DOLCE LUNA
di Laura
"Lo raggiunse sul balcone che si affacciava su un mare di stelle,nel cui
mezzo era incastonata,come una perla,la luna piena.
-Bella la luna,vero?-respirò a pieni polmoni
-A tutte le ragazze piace la luna-
-A te no?-
-Non lo so-
-Come non lo sai?-
-La vediamo da due punti diversi-
-Ma se siamo l'una accanto all'altro-
-Non in quel senso,intendevo che per te ha un fascino e per te un altro-
-Tipo?-
-è un satellite che brilla di luce riflessa-
-è vero-
-Tocca a te,tu come la vedi?-
-Uhm,quando è una falce mi piace pensarla come una sedia a dondolo-
L'interlocutore rise.
-E quando è intera come una palla-
-Prenderesti a calci la luna?-
-No,intendevo come una palla per gli esercizi di ginnastica artistica,che bella
combinazione ballare e giocarci!-
- Un'immagine molto poetica-ci pensò sù,come se gli sfuggisse qualcosa-Secondo
te a che serve la luna?-
-A illuminare la notte,forse...-
-MA ci sono già le stelle-obiettò
-Già -sospiro -eppure non posso fare a meno di pensare che lei debba stare lì,anche
se è inutile -detto questo se ne tornò in camera,dove si distese sul letto. Poco
dopo venne scossa dalle mani dell'astronomo
-Che c'è Ivan?-aprì lentamente gli occhi
-No-
-Cosa?-
-Non è inutile. Perchè anche se è piccola e non brilla di luce propria,non ha
paura del buio e la luminosità di tutte le stelle non l'abbaglia,anzi,forse
sono proprio le stelle che vogliono stare con lei,così possono vederla da
vicino-
-Lo pensi davvero?-
Annuì per poi insinuarsi sotto il piumone-Posso dormire con te dolce
Luna?-"
© 30/11/ 2007
