settembre 05, 2010 Login | Registrazione  
 
 
 

Sogni infranti
di Laura




Non riusciva a dormire:si rigirava nel letto senza trovare una posa
adatta. Persino il seno le era scomodo.Si mise a sedere e prese la bottiglia
d'acqua sul comodino bevendone qualche sorso.
La sveglia indicava le 05:15. Non si sarebbe riaddormantata quindi decise di
vestirsi e di scendere in cucina. Mentre aspettava che il caffè uscisse
controllò il calendario.
-Joe torna oggi-constatò
Il ragazzo era partito insieme a Jet per partecipare ad una gara di Formula
1 organizzata con alcuni vecchi amici.
"Magari gli farà piacere se gli preparo la crostata di ciliegie che gli
piavce tanto" pensò
Controllò se gli ingredienti c'erano tutti e poi si mise all'opera.

Le auto di Joe e Jet sfrecciavano veloci sulla strada:
-Hei amico! Vabbè che hai vinto,ma rallenta,vuoi causare qualche
incidente!?-urlò Jet affiancando l'auto dell'amico
-Da quando sei così prudente!?-replicò Joe
-Da quando ti vedo senza freni!-
-Vado di fretta!-
-Non vedi l'ora di tornare da lei,vero?-
-Ci vediamo a casa...-detto questo premette l'accelleratore e aumentò
smisuratamente la distanza tra lui e Jet

-Che profumino invitante-disse il dottor Gilmor entrando in cucina
-Buongiorno dottore.Già alzato?-
-Tu piuttosto,come mai sei in piedi a quest'ora?-
-Non riuscivo a dormire-lo disse quasi sospirando mentre versava il caffè in
una tazzina e la porgeva al dottor Gilmor -la crostata sarà pronta tra un
pò...-
-Immagino tu l'abbia preparata per Joe-
-L'ho preparata per tutti:Joe non è l'unico a cui voglia bene-
-Allora spero di poterne assaggiare subito una fetta-
-Certamente dotto...!-
Una fitta in pieno stomaco colpì la ragazza,che si piegò per il dolore
respirando affannosamente.
-Cosa c'è Françoise!'-domandò leggermente allarmato Gilmor inginocchiandosi
vicino a lei
-Ho sentito un dolore fortissimo,ma è passato-
-Magari si è trattato solo di un crampo per la fame:hai mangiato?-
-No veramente-
Gilmor aiutò Françoise a mettersi a sedere,andò a spegnere il timer del
forno e servì la crostata
-Ci avrei pensato io...-
-Sei sempre così premurosa che rischi di affaticarti-
-Per voi questo ed altro-
Ci fu un attimo di silenzio poi la ragazza si alzò di scatto e andò alla
finestra:
-sta arrivando Joe!Per favore non gli dica quello che è successo altrimentoi
mi assillerà di raccomandazioni-
-Va bene,ma tu non sforzarti troppo-
Annuì.

Joe oltrepassò il cancello e mise l'auto in garage.Poi si diresse dentro
casa intenzionato ad andare in camera di lei,ma l'odore della crostata lo
sviò e andò automaticamente in cucina,dove ad accoglierlo trovò lòa donna
che amava gettargli le braccia al collo:
-Bentornato!-
-Devo dedurre che ti sono mancato-le disse restituendole l'abbraccio
-Dov'è Jet?-
-Perchè te ne preoccupi?-
-No,niente,sta arrivando e ti sta imprecando contro;l'hai lasciato
indietro?-
Il cuore di Françoise si riempì di gioia:gli era mancata.
Jet uscì furioso dal garage e si diresse verso la cucina intento a dire 4
parole ( poco amichevoli) aJoe.Entrando in cucina vide il suo migliore amico
fare beatamente colazione con Françoise.C'era un terzo posto apprecchiato
con una fetta di crostata e una tazza di caffè fumante con accanto il
cartone del latte:
-Buongiorno!-gli dissero in coro
-Buon...buongiorno-salutò leggermente interdetto
-Vuoi un goccio di lette nel caffè-gli domandò la ragazza
-Si...grazie.poi rivolto a Joe -....ero venuto con le peggiori
intenzioni;ringrazia lei che è sempre tanto dolce-
Joe lo guardò indifferente continuando a mangiare tranquillo;alla ragazza
però sfoggiò un gran sorriso.
-Come è andata la gara?-
-Sorriso smagliante ha vinto!-rispose amaramente Jet
-E tu?-
-Sono arrivato terzo a causa di un guasto al motore-
-Peccato-
-A chi lo dici-
-Non prendertela amico,magari vincerai la prossima volta,,,se io non sono in
gara, s'intende-dalla tasca dei pantaloni tirò fuori una ferrari giocattolo
rosso fiammante
-Ma guarda come si atteggia con quel premio!-
-Tu cosa hai vinto Jet?-
-Un pacchetto di mentine!-
-Non fare così Jet,fanno sempre comodo-ironizzò Joe
-Già soprattutto se devo baciare una ragazza-
-Allora è andata bene con quella ragazza?-
-Quale ragazza?-intervenì curioso Albert entrando in cucina
-Devi sapere che Jet ha attirato l'attenzione di una bella ragazza-
-"Bella"?-s'intromise Françoise maliziosa
-Ma davvero!?-sentenziò Albert-Poveretta sarà stata miope!-
-Sei solo geloso!-
-Io,ma figurati!Piuttosto com'era?-
-Mora,occhi scuri....da favola!-
-Mora!?Io preferisco le bionde,soprattutto se al mattino preparano la
crostata-disse Bretagna entrando in cucina
-Buongiorno Bretagna-lo salutò soavemente Françoise -ti sei meritato doppia
porzione di crostata!-
-Guarda che anche io preferisco le bionde!-esordì Joe contrariato
-A tutti gli uomini piacciono le bionde-controbattè Albert
-Cambiando discorso,che progetti avete per la giornata?-
-Perchè ti disturbiamo?-ironizzò Bretagna addentando un grosso boccone di
crostata
-Era solo curiosità-
-Io e il dottor Gilmor portiamo Ivan al parco giochi-riferì Françoise la cui
risposta lasciò deluso Joe
-Io,Geronimo e Puma andiamo a fare un'escursione-
-Tieni Albert-lo interruppe Françoise-vi ho preparato il pranzo-
-Sei un vero tesoro-
-Io vado in città con Chang a fare la spesa-
-Io mi faccio una doccia e vado a dormire,tu Joe?-
-Idem-
Ognuno seguì scrupolosamente i progetti prefissati.Joe si distese sul letto
con ancora l'accappatoio indosso,prese la macchinina osservandola tra le
dita,poi la posò sul comodino e tornò a distendersi assolto nei suoi
pensieri.Si addormentò quasi senza accorgersene.
Si svegliò soltanto quando sentì qualcuno bussare alla porta:
-Joe!Apri!-
ancora assonnato andò alla porta;si trovò davanti Jet:
-Scusa se ti ho svegliato,ma volevo dirti che Françoise ha avuto un leggero
mancamento e...-
Non gli fece finire la frase che si precipitò in laboratorio,dove trovò il
dottor Gilmor che obbligava Françoise a rimanere sdraiata.Entrò senza
bussare (indossava ancora l'accappatoio)
-Françoise come stai?-
-Eccone un altro!-disse scocciata -Grazie,ma io sto bene!Non ho bisogno di
stare a letto!-protestò
-Calmati Françoise,magari si è trattato solo di un calo di pressione:faccio
un controllo e vai a riposare-
-Com'è successo dottore?-
-Joe non è educazione entrare senza bussare-lo ammonì Gilmor
-Ha ragione mi scusi,ma ero preoccupato-
-è comprensibile.Ora esci e vai a vestirti-
Il ragazzo si guardò vergognandosi leggermente per come si era presentato.
Si vestì in fretta e aspettò Françoise fuori dal laboratorio,da dove uscì
mezz'ora dopo.
Il dottor Gilmor si raccomandò nuovamente di stare a riposo.
-Promettimelo figliola!-
-Promesso-
Quando il dottor Gilmor uscì rientrò nel suo studio,Joe chiese:
-Che è successo?-
-Ero al parco e mi sono sentita svenire-
-Potrebbe essere stato il caldo-
-Probabilmente-
-Vai a riposare-
-Non voglio andare a letto...da sola poi-
Il ragazzo ci pensò un attimo e poi ebbe un'idea.
-Aspettami in giardino.vicino a quei tre alberi-detto questo si diresse in
garage e si mise a frugare tra alcune cianfrusaglie,poi vide ciò che gli
serviva;prese l'amaca e un tavolinetto e la raggiunse vicino ai tre alberi.
-Mentre monti l'amaca,vuoi che vada a prendere qualcosa da bere?-
-Va bene-
Tornò poco dopo con la bottiglia di thè freddo e due bicchieri con ghiaccio:
-Hai avuto propio una bella idea,grazie-
-Vieni a sdraiarti-la invitò -è abbastanza salda da reggerci-
Posò il vassoio sul tavolino e si distese accanto a lui;tirava una piacevole
brezza particolarmente gradita nonostante i due ragazzi fossero già riparati
dall'afa dall'ombra degli alberi.Avrebbero voluto che quel momento durasse
per sempre:
-Lo sai che Ivan ha troavato una fidanzatina?-
-Davvero?-fece Joe divertito
-L'ha incontrata oggi al parco giochi,è la figlia dei signori Otohata-
-Ho capito,hanno il negozio di alimentari in centro-
-Esatto-
Joe parve un attimo intristirsi
-Cosa c'è ?-gli domandò
-Pensavo se un giorno....-si interruppe -no...nulla...non importa-
-Stavi pensando se un giorno anche gli altri potranno avere qualcuno
accanto,ho indovinato?-
-Si-ammise
-Arriverà anche per loro,anzi mi sto già organizzando-
-In che senso scusa?-
-Lo vedraial momento opportuno-.Joe le diede un bacio sulla guancia.Dopo
Françoise si mise di lato e gliene diede uno sulle labbra,poi si distese
nuovamente accanto a lui.Nessuno dei due aveva maiabbandonato la mano
dell'altro.
La voce di Ivan si fece nitida nelle loro menti:
-CORRETE IN LABORATORIO!-
Il dottor Gilmoe annunciò che Albert,Geronimo e Puma erano stati attaccati e
gravemente feriti dai Fantasmi Neri:
-Pare che si trattassse di un solo cyborg-riferì preoccupato il dottor
Gilmor
-Uno solo!-disse Jet sconvolto
-Esatto e da quanto ho capito sembra che fosse rapido come 009-
-Che abbiano intenzione di attaccarci con el nostre stesse armi?-azzardò Joe
-Non so darti una risposta Joe.Ora la cosa che mi preme di più è che
Albert,Geronimo e Puma tornino presto-
-Dobbiamo andarli a prendere!-
-Non ce n'è bisogno:Invan sta cercando di localizzarli e portarli qui con il
teletrasporto-
Attesero qualche minuto,finchè Ivan non diede la notizia di averli trovati.
I 3 cyborg furono immediatamentecportati in laboratorio:erano ridotti
veramente male.Gilmor si chiuse in laboratorio e.aiutato da Françoise,curò
le loro ferite.
Chang e Bretagna raggiunsero Jet,Joe ed Ivan nella sala d'aspetto:
-Scusate il ritardo,ma siamo rimasti bloccati nel traffico!-
-Come stanno?-domandò Bretagna affannato
-Le ferite sembrano gravi,ma il dottor Gilmor li rimetterà a posto ne sono
sicuro-fece Jet
-Quanti erano?-
-Uno-
-Uno!-esclamarono sconcertati i due
-Già!Uno solo-il volto di Joe si era oscurato mentre il ragazzo serrava
rabbioso i pugni
-Che cosa dovremo affrontare stavolta?-domandò Chang preoccupato
-Non lo sappiamo Chang,l'imporatante è che Puma,Geronimo e Albert si
riprendano presto-
003 uscì dal laboratorio;il volto sereno rassicurò gli altri,che non
poterono fare a meno di chiedere come stessero i loro amici:
-Per fortuna stanno bene:le ferite sono state medicate;erano molto
profonde,ma non abbastanza da essere fatali per fortuna.Non sono ancora
coscienti però-
-Stanno bene;questo è l'importante-
Ivan cominciò a lamentarsi per la fame,così Françoise lo prese in braccio e
andò con lui in cucina.Mentre il latte si scaldava la ragazza pensò di dover
parlare ad Ivan:
-Ti prometto che presto ti riporto al parco giochi-
-Ne sarei felice-
-Mi dispiace per oggi-
-Françoise-le disse-la tua salute è molto più importante.Andremo di nuovo al
parco giochi quando starai meglio e quando avremo sconfitto questo nuovo
nemico.Solo tu ed io,promesso?-
-Promesso-poi si fermò a riflettere un attimo-perchè non vuoi che venga
anche Joe?-
-Perchè Joe è un guastafeste!-
Françoise prese Ivan tra le braccia e cominciò a cullarlo dolcemente;il
piccolo era geloso di Joe.
-Ivan,io ti voglio tanto bene,neanche ti puoi immaginare quanto:non c'è
motivo di essere gelosi-
001 lesse nei suoi pensieri confermando cio che ella gli aveva appena detto;
raggiunta questa sicurezza le disse:
-Anch'io ti voglio bene Françoise-
La ragazza sorrise.
-Ho sonno-annunciò il bambino dopo essere stato allattato -Mi racconti una
favola?-
-Certo,quale vuoi?-
-Sceglila tu-
-C'era una volta una principessa che un giorno fu rapita da un mago
cattivo........-e continuò a raccontare finchè non vide che il piccolo si
era addormentato;a quel punto lo baciò sulla fronte ed uscì in punta di
piedi dalla stanza.Si diresse verso il salone, dove trovò anche gli altri.
-Dopo pranzo io,Jet e Bretagna andiamo nel luogo dove sono andati a fare
l'escursione per cercare indizi-le annunciò Joe appena entrò;sembrava pronto
a controbattere qualora si fosse offerta di andare con loro.E invece chiuse
il discorso con:
-Ok,tanto devo stare a riposo-
Fu sollevato da quelle parole -Bene-disse soddisfatto
I 3 cyborg partirono nel primo pomeriggio e non sarebbero stati di ritorno
prima di notte fonda.Françoise aiutò Chang a sparecchiare,poi si diresse in
camera sua intenta a farsi una bella dormita per recuperare le energie.Si
addormentò quasi subito e cominciò a sognare.Sognò di camminare sulla
spiaggia mano nella mano con Joe;d'un tratto comparvero all'orizzonte delle
nubi nere e una tempesta di tuoni e fulmini cominciò ad abbettersi su di
loro.
Si svegliò impaurita e sudata,sentì nuovamente quel dolore lancinante.Si
trattenne dal piangere.Decise di correre dal dottor Gilmor,ma una strana
sensazione la angosciava ed aumentava man mano che si avvicinava al
laboratorio.
Bussò,ma fu invitata ad entrare da una voce diversa da quella del dottor
Gilmor;una voce fredda,metallica.
Entrò cauta.Appena aprì la porta si ritrovò davanti un uomo vestito di
nero,un cyborg dagli occhi di ghiaccio e lo sguardo sprezzante:
-Salve 003-l'accolse gelido
-Scappa Françoise!-le urlò il dottormGilmor rintanato in un angolo dello
studio.Geronimo,Puma e Albert erano sdraiati sui lettini ancora privi di
sensi.Istintivamente prese la pistola sperando nell'immediato intervento di
Chang,il quale non doveva essersi accorto di nulla.
-Sei tu il Cyborg che li ha attaccati?-
-Perspicace,ma ora butta via la pistola o il dottor Gilmor farà una brutta
fine,degna di un traditore del Fantasma Nero-
"Se davvero è veloce come Joe allora non ho speranze,devo assecondarlo"
-Ricattatore-gli disse buttando l'arma a terra
-Saggia decisione,e otra dimmi dov'è 009-
-è sulle tue tracce-rispose altrettanto fredda
Chang entrò con un vassoio di caffè in laboratorio totalmente ignaro di
quello che stava accadendo.Appena entrato il cyborg nemico gli puntò contro
l'arma facendo partire un colpo.006 sarebbe stato colpito mortalmente se la
ragazza non l'avesse scansato accusando il colpo.
-Françoise!-urlò nuovamente il dottor Gilmor correndo incontro alla
ragazza,ma il cyborg nero lo precedette con l'accelleratore e prese in
braccio 003.Perdeva molto sangue.
-Dite a 009 che lo aspetto alla Rupe del diavolo.Potrei farvi fuori
facilmente,ma preferisco distruggervi prima psicologicamente-detto questo si
diresse piano verso la porta,ma si fermo un attimo come se si fosse scordato
di dire qualcosa -A proposito ditegli di sbrigarsi o la biondina morirà-
detto questo sparì .Sul pavimento si era formata una pozzanghera di sangue.
Ancora scioccati Gilmor e 006 provarono disperatamente a mettersi in
contatto con gli altri.
-Ci dica dottore-rispose 002
-RIENTRATE IMMEDIATAMENTE!LE SPIEGAZIONI QUANDO SARETE QUI!ORA CORRETE!-
Il contatto fu interrotto.
-Joe dobbiamo tornare alla base,Gilmor era sconvolto!-
Fecero marcia indietro preoccupati dello stato di agitazione del dottore.Al
ritorno li accolse una scena pietosa.albert cercava di alzarsi dal letto
nonostante fosse ancora dolorante e lo strsso cercavano di fare 005 e
008,mentre Chang piangeva e il dottor Gilmor sedeva sconvolto sulla poltrona
della scrivania
-Che cosa è succeso!?-urlò Jet per sovrastare la cofusione
-Per fortuna siete qui!-strillò Chang ancora singhiozzante
Gilmor prese a fatica la parola e cominciò a raccontare l'accaduto alla fine
del quale Joe emise un urlo straziante:
-Perchè non l'avete impedito dannazzione!?-
-Mi dispiace Joe,mi ha colto di sorpresa!-si giustificò Chang sussurrando
piagnucolante
-Smettila di frignare!-gli ringhiò contro 004 -ora dobbiamo trovarla:è
ferita e potrebbe non farcela!-
-Ferita?-domandò Joe sconvolto
006 indicò la macchia di sangue sul pavimento e Joe si sentì mancare,poi
riprese il controllo di sè :
-Dov'è la Rupe del diavolo?-
-Lo so io,Joe-
-Bene allora portamici in volo-poi rivolto agli altri- raggiungeteci appena
potete!-detto questo si dileguò con Jet
-Povera figliola è tutta colpa mia-
-Non dica così dottor Gilmor e anche tu Chang non farti affliggere dai sensi
di colpa-li rincuorò Bretagna -io li ragiungo,voi che fate?-
I 4 si alzarono concordi per andare in aiuto a 003.
-Siate prudenti-li ammonì Gilmor
-Non si preoccupi!-

Françoise era stat adagiata a terra.Il suo rapitore non si era interessato a
tamponarle la ferita visto che stava ancora perdendo sangue.Il dolore era
indescrivibile ; sentiva le energie venirgli meno e non aveva neanche la
forza di alzarsi.

Joe e Jet nel frattempo avevano raggiunto la Rupe del diavolo e si
addentrarono nella caverna.
-Mi sembra inutile fare i disinvolti:chiama quel bastardo e digli di uscire
allo scoperto-
-hai sentito il mio amico:fatti vedere!-
Il cyborg nero comparve davanti a loro:
-Allora è vero che l'amore è cieco.Sei finito dritto nella mia trappola:non
sperate di uscire vivi da qui-
-Maledetto,dov'è Françoise?-
-003 dici?è in fodo a questa grotta ad esalare i suoi ultimi respiri-
-Ma tu chi sei?-
-Sono colui che porrà fine ai vostri giorni.Sono un nuovo e modernissimo
modello di cyborg dotato di super poteri.Io sono perfetto.-
-Credimi amico-intervenne Jet-tu sei solo uno dei tanti disgraziati a cui
hanno tolto la vita e la dignità-
-TACI!-gli urlò sparandogli un colpo che Jet riuscì facilmente ad evitare
-il mio compito è quello di farvi fuori e lo farò,ma prima voglio combattere
con 009!-
-Jet,vai a prendere Françoise e poratala da Gilmor:qui ci penso io-
-Sii prudente amico-detto questo si addentrò indisturbato nella profondità
della grotta.Volò per un'infinità di tempo cercando di farsi luce con i
reattori finchè vide una sagoma sdraiata.L'aveva trovata.Le si inginocchiò a
fianco prendendole il polso:il battito cardiaco era quasi del tutto assente
e il corpo della fanciulla era freddo,inoltre avvertì la sensazione del
bagnato,le sfiorò il grembo e scoprì di avere le dita sporche di sangue.
"La ferita non è tamponata"pensò in preda al panico.
Si sfilò la sciarpa e cercò di tamponare la ferita alla meglio,poi alzò
delicatamente la ragazza e la strinse a sè cercando di farla rinvenire:
-Françoise svegliati,ti prego-la incitò
Nessuna risposta.
-Ti prego piccola parlami e dimmi che sei viva!-
-Joe- sussurrò leggermente
-Joe è impegnato,in compenso ci sono io.Vedrai Gilmor ti aiuterà-
-Questa volta è davvero finita,non ce la farò-respirava a fatica
-Ti prego risparmia le energie,tra poco saremo fuori di qui-
-Se non dovessi farcela....-
-Non devi neanche pensarla una cosa del genere!Non pensare al
peggio,pensa....che ne so:a te e a Joe...a Ivan...a noi,che faremo senza di
te?-
"Ti prego Françoise vivi"
Quelle parole rincuorarono la ragazza,ma lei sentiva di non avere più la
forza per vivere.
-Ti amo Joe-quando Jet6 glielo sentì sussurrare si trovavano ad un passo
dall'uscita eppure 002 aveva paura che non sarebbe riuscito a farcela.Furono
salvati da un passaggiop spazio-temporale :Ivan si era svegliato.

Entrambi erano feriti ed esausti.ma Joe sembrava avere la peggio.Non doveva
assolutamente arrendersi:era preoccupato.ma doveva rimanere lucido e
sconfiggere il suo avversario.D'un tratto la vista cominciò ad annebbiarsi e
le forze gli vennero a mancare:non riusciva più a muoversi!
-Ti piace lo scherzetto 009?Con i miei poteri posso controllare i tuoi
movimenti!-rise puntandogli l'arma contro -addio!-
Qualcuno sparò alle spalle di Joe disarmando l'avversario;il quale venne poi
attaccato a raffica da altri colpi di laser finchè non stramazzò al suolo.
anche Joe svenì,ma venne sorretto da Geronimo,poi uscirono tutti lasciandosi
una serie di esplosioni alle spalle.Un altro nemico era stato sconfitto.

Joe si risvegliò qualche ora dopo in infermeria accolto dagli sguardi
sollevati dei suoi compagni:
-Lei?-fu il primo dei suoi pensieri
-è ancora in sala operatoria con il dottor Gilmor.Ha avuto bisogno di una
trasfusione e ora stiamo aspettando notizie-disse Albert porgendogli un
bicchiere d'acqua.
Jet se ne stava rintanato in un angolo dell'infermeria totalmente assorto
dai suoi pensieri:i vestitri erano ancora sporchi di sangue.
-è in quello stato da quando siamo tornati-gli confidò Bretagna
Joe guardò l'amico e ricercò la sua attenzione:
-Jet!-
002 parve risvegliarsi da un sogno.
-Bensvegliato amico-ironizzò Bretagna
-Joe ascolta-il tono della voce era serio non voglio che tu perda la
speranza,il suo pensiero era sempre rivolto a te...prima che Ivan ci
teletrasportasse lei ha sussurrato queste esatte parole "Joe ti amo"-
Il ragazzo abbassò lo sguardo triste.
Gilmor uscì dalla sala operatoria,l'espressione del suo volto era
indecifrabile,ognuno temeva il peggio,ma si trattennero dal dire qualcosa di
spiacevole.
-Come sta?-doamndò Jet facendosi coraggio
-L'operazione è andata bene;avrà bisogno di un lungo periodo di
convalescenza,ma si riprenderà-
Tutti furono sollevati da quelle parole,ma il dottore richiamò l'attenzione
invitando gli altri ad uscire eccetto Joe.
-Joe c'è una cosa della quale dovresti essere a conoscenza.Non è una bella
notizia e non so come reagirebbe Franòoise se sapesse....per dirla in breve
figliolo....Françoise aspettava un bambino!-
-Cosa!?Com'è possibile!?-
-A quanto pare avete la capacità di riprodurvi,certo non è
facile,però....-ilò resto delle parole non gli uscirono
Joe lo guardava incredulo.Nella stanza accanto la fanciulla dormiva
profondamente eppure era riuscita a sentire quello che il dottore aveva
detto a Joe:calde lacrime cominciarono a scenderle sul volto.
Joe raggiunse furioso la sua camera:aveva bisogno di sfogarsi,sentiva il
bisogno di distruggere tutto,si distese sul letto con lo sguardo perso
fibìnchè non venne Jet a salvarlo da quella devastante guerra
psicologica.L'amico entrò cauto.
-Che ti ha detto Gilmor?-
-Françoise era incinta-disse passivo
-Cosa!?Era!?-
-L'ha perso-si corresse -l'abbiamo perso!-
Prese la macchinina sul comodino osservandola sognante.
-Joe io...-
Lo interruppe con un gesto della mano:
-Magari avrei potuto regalargliela- disse riposando il giocattolo -ora ho un
motivo in più per odiare quei bastardi!-
002 avrebbe voluto dirgli qualcosa,ma preferì che l'amico finisse di
sfogarsi.
-Lo sparo ha causato un'emorragia che ha ucciso il feto,ti pare giusto?-si
prese il volto tra le mani
Jet non infierì ulteriormente limitandosi a fare all'amico una
raccomandazione:
-Sfogati pure Joe,non avere vergogna di piangere,ma domani quando uscirai da
questa stanza dovrai essere forte,anche per lei...buonanotte-
"Ammesso che lo sia" pensò Jet richiudendosi la porta alle spalle.Gli altri
lo aspettavano sugli stipiti delle loro camere;il ragazzo anticipò le loro
doamande:
-Riunione in camera mia tra 10 minuti-
Una volta riuniti Jet cercò le parole adatte per cominciare il discorso:
-Non so neanche se dovrei dirvelo,ma conoscendovi rischiereste solo di
peggiorare le cose-
-Grazie per la fiducia-disse Albert
-Non sono adatto per i discorsi complicati-iniziò ignorandolo -quindi arrivo
subito al dunque...-raccolse le parole-Françoise...-
-Françoise cosa?-domandò Puma agitato
-Françoise aspettav un bambino e l'ha perso,purtroppo-
Il silenzio cadde pesante come un masso nella stanza
-E il peggio arriverà quando Joe e Gilmor dovranno dirglielo-
-E noi che facciamo-chiese Geronimo imbarazzato
-Evitare di farglielo pesare e comportarci come se fossimo all'oscuro di
tutto-propose Jet
-Io propongo invece di dormirci su-
-Bretagna ha ragione-sentenziò Chang -Siamo esausti e un pò di riposo ci
aiuterà-
Si saluarono ed andarono a dormire.

Françoise si svegliò il mattino dopo verso le dieci.Era ancora dolorante ma
cercò di farsi forza.Il dottor Gilmor e Joe erano nella stanza:
-Come ti senti figliola?-
-Mi fa male la ferita-ammise
-Ti somministro immediatamente un antidolorifico-
-Dottore-lo chiamò metttendosi a sedere -prima devo sapere la verità.Negli
occhi la disperazione.
Gilmor rimase immobile per qualche istante,poi cercò il sostegno di Joe con
lo sguardo.
-A proposito di cosa?-
-Ieri....ho sentito quello che ha detto a Joe...potrei averlo
sognato,ma....-si interruppe continuando a guardarlo negli occhi.
-Mi dispiace Françoise, hai perso il bambino-
Fu in quel momento che Joe si alzò dalla sedia e corse ad abbracciarla
tenendola più stretta che poteva,mentre la ragazza aveva cominciato a
piangere a dirotto bagnandogli la camicia.
-Amore ti prego...-
-Perchè Joe?-
-Non lo so,amore mio,però- le disse guardandola negli occhi -siamo giovani
possiamo avere altri figli-
-I figli non si possono rimpiazzare-
Lo sapeva però sperava di riuscire a calmarla,ma qualunque cosa avesse detto
non l'avrebbe consolata.
Passò qualche ora prima che la ragazza smettesse di piangere e si
addormantasse tra le braccia di Joe.

Da quell'episodio passò qualche settimana e la vita riprese un ritmo
regolare:con l'aiuto di Joe riuscì a superare il grande sconforto e
ricominciò ad uscire:
-Appena ti sarai rimessa potremmo andare a fare un viaggio da qualche parte-
le propose un giorno mentre passeggiavano sulla spiaggia.
-Mi piacerebbe,almeno staremo un pò da soli:da quando mi hanno sparato sono
tutti così premurosi e presenti che me li ritrovo ovunque-
-Lo fanno perchè ti sono affezionati- " E perchè non hanno il minimo senso
della discrezione"
-E lo apprezzo molto, ma è anche un pò asfissiante:Chang mi porta la
colazione a letto tutte le mattine,Bretagna sta tutto il giorno ad
intrattenermi con i monologhi e le barzellette....addirittura mi propongono
di guardare insieme la mia telenovela preferita,che lo so,Jet detesta,ma è
il primo a chiedermelo-
Non potè trattenersi dal ridere -Povera te-
-Grazie del sostegno morale!-
-Ti prometto che parlerò con loro prima possibile-
-Mi basta che tu li tenga impegnati qualche ora questo pomeriggio-
-Perchè che devi fare?-
-Devo mantenere una promessa-disse vaga
-Posso sapere di che si tratta?-
-Niente di speciale,ma te lo dico quando torno-
Quel pomeriggio si diresse a passo felpato verso la stanza si Ivan eludendo
la "sorveglianza" di Chang e di Albert.
Il neonato si era da poco svegliato e gli fece cenno di non dire nulla:lo
mise nel passeggino e gli propose di andare al parco giochi;il bambino
sorrise entusiasta.
-Ce la fai a trasportarci fuori di qui?-
Ci volle più a dirlo che a farlo:in un lampo erano in mezzo al viale del
parco.
-Ben fatto piccolo!-
-Che bello grazie!-
-Te l'avevo promesso-
Sulla panchina d fronte lo scivolo c'era una persona molto famigliare.
-Ho teletrasporatato qui anche Joe....-arrossì
Sorrise fra sè raggiungendolo.
-Volevi presentarmi la tua fidanzatina, Ivan?-scherzò Joe incrociando le
braccia
-Volevo passare un pò di tempo con voi,non ti va?-
-Certo che mi va-rispose sereno.Lo prese in braccio cominìciando a fargli il
solletico :sarà stato anche un bambino straordinario,ma il solletico lo
soffriva;decise di difendersi teletrasporatandosi in braccio a Françoise.
-Che fai scappi?-sorrise
-Propongo una tregua:mi fai fare un giro in altalena?-
-Agli ordini-
Françoise li osservava divertita ;non potè però fare a meno di rivolgere lo
sguardo verso la casa e constatare che li stavano cercando.
"Mi farò perdonare con un dolce al cioccolato"decise tornando a godere della
tranquillità di quegli istanti che la loro travagliata vita le offriva.

 

© 29/01/ 2007

 

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