VIA DEI CICLAMINI
di Laura
-Quanti bei ricordi!-esclamò assaporando l'aria di montagna.
Erano passati tanti anni,una ventina o poco più:all'epoca era arruolato come militare;il suo plotone rientrava dalla guerra,ma per problemi di trasporto erano stati accampati in mezzo a quelle montagne,aspettando che le diligenze tornassero in funzione.
Passeggiava distrattamente per quelle strade,ripassando a memoria i punti strategici che era solito visitare con i suoi compagni: la sala da ballo,la locanda dove cenavamo tutte le sere,l'osteria per farsi un goccetto...e poi quella,Via dei ciclamini!.
IN VIA DEI CICLAMINI AL CENTOVENTITRE'
VENDEVANO LE BAMBOLE VESTITE COME ME
LA GUERRA ERA FINITA,E MA PERO' RICORDO CHE
SUI MURI DELLE BAMBOLE SCRIVEVO INSIEME A TE!
Come potersela dimenticare?
Era in quella via che l'aveva vista per la prima volta.
"Daisy" sospirò al ricordo di quel viso dolce,di quelle lunghe trecce,del sorriso ingenuo.
Prendeva l'acqua alla fontana,Daisy.
* Arrancava con il pesante cesto ricolmo d'acqua,troppo pieno per essere sorretto da quelle esili braccia.
-Una bambina non dovrebbe portare simili pesi,permette che l'aiuti?-si offrì un ragazzo con un sorriso buffo
-No, grazie ce la faccio-rifiutò la ragazzina,ma non sarebbe andata lontano
Tentò di nuovo,ma dovette arrendersi all'evidenza.
-Siete proprio sicura di non volere una mano?Non me la sento di lasciare una fanciulla nei guai-dichiarò da bravo futuro gentleman
Sbattè le palpebre-Mia madre dice che non dovrei parlare con i soldati...-
-E perchè?-
-Non lo so-
"Che spontaneità!"pensò contenendo il sorriso
-Signorina,voglio rassicurarla che non ho cattive intenzioni,vorrei solo aiutarla e,se posso,conoscere il suo nome-
-Daisy-rispose dopo aver osservato attentamente lo strano soggetto
-Bel nome!-le strappò di mano il secchio,rendendosi conto solo allora di quanto fosse ingombrante.
Perse l'equilibrio nello slancio,cadde all'indietro,il secchio volò via e fece un bagno fuori programma*
L'AMORE E' COME L'EDERA S'ATTACCA DOVE VUOLE
QUEL GIORNO SENZA DIRMELO MI HAI PRESA CON UN FIORE
L'AMORE E' COME L'EDERA S'ATTACCA DOVE VUOLE
NON VEDO PIU' LE BAMBOLE MA SON LEGATA A TE
Abitava in una fattoria.
La mattina dopo la vide ancora passare e ripeterono la scena.
*-Stavolta fate attenzione,non ho voglia di tornare laggiù-si raccomandò*
E la mattina dopo.
*-L'ho colta per voi- le porse un fiore
-Una margherita?-la prese delicatamente
-In onore del vostro nome,vi piace?-
-La mia preferita-concesse un sorriso-Nessuno mi ha mai regalato dei fiori,grazie-*
E quella dopo ancora.
Furtivamente cominciarono ad incontrarsi anche di pomeriggio.
Daisy gli mostrava i boschi dei dintorni,e insieme facevano lunghe passeggiate.Al calar della sera guardavano il sole nascondersi dietro le montagne verdeggianti,con i piedi a mollo nel ruscello.
C' ERAN GIORNI TUTTI PER ME
C' ERAN GIORNI TUTTI PER TE
A distanza di tanti anni,non seppe ancora spiegarsi se fosse amore quello che provava.
Però ripensava nostalgicamente al tempo passato insieme.
Solitamente mentre lui declamava versi di poesie,lei era intenta ad intrecciare corone di fiori o a cucire a maglia,ma attenta ascoltava.
*-Sei bravo tu-si complimentò senza alzare gli occhi dal suo lavoro
-Ti ringrazio;ti piace il teatro?-
-Non ci sono mai andata-
-Un giorno vorrei diventare un attore di teatro:è il mio sogno-dichiarò trionfale
-Io ci verrei a vederti-
-Allora ti riserverò un posto in prima fila!-promise-E tu Daisy,ce l'hai un sogno?-
Solo allora si fermò a riflettere.Ci pensò bene prima di rispondere.
-Vorrei andare a teatro-concluse infine*
Era una persona semplice.
Si,forse l'amava.
IN VIA DEI CICLAMINI , DOVE ABITAVI TU ,
IL MURO DELLE BAMBOLE ADESSO NON C'E' PIU'
HAN MESSO UNA BALERA E L'ASCENSORE VA SU E GIU'
E CAMBIANO OGNI SERA LE BAMBOLINE BLU
*-Perchè sei triste?-
-Triste io?Ma cosa vai a pensare?-si rigirò la lettere tra le mani
-Cos'è quella?-
-è la lettera che ci invita a presentarci tra una settimana alla stazione...-
-Torni a casa,non sei contento?-
-Si,però...si sta bene qui-dichiarò
-Puoi restare se vuoi,ti preparo un letto nella stalla...-progettò
-Sei dolcissima Daisy,ma non credo sia questa la vita che fa per me....;ho un sogno,ricordi?-
-Hai ragione-concordò-E poi la tua famiglia ti aspetta-
-Ho solo i nonni-
-Un motivo in più per tornare,allora-
-Daisy,perchè sei triste?-
-Perchè ti dimenticherai di me-
-Potrei mai?-
-Si,giù in città farai carriera,diventerai ricco e famoso e sposerai una donna di città,e lei porterà la pelliccia e un cappello con le piume,e i guanti rossi!-
-Sarà bella?-stette al gioco
-Bellissima,e avrà un buon profumo-
L'abbracciò -Nessun profumo sarà mai buono come quello dei tuoi capelli-*
L'AMORE E' COME L'EDERA S'ATTACCA DOVE VUOLE
QUEL GIORNO SENZA DIRMELO MI HAI PRESA CON UN FIORE
L'AMORE E' COME L'EDERA S'ATTACCA DOVE VUOLE
NON VEDO PIU' LE BAMBOLE MA SON LEGATA A TE
La notte prima di partire si appostò sotto la finestra della sua camera.Non l'aveva veduta quel giorno e di certo non sarebbe partito senza prima salutarla.
Tirò un sasso,ma mancò il bersaglio.Al terzo tentativo fece centro.
La ragazza si affacciò.
*-è solo il gatto mamma!-avvisò a gran voce-Ora scendo e lo porto dentro!-gli fece cenno di aspettarla vicino alla stalla
-Buonasera-
-...-
-Nemmeno un ciao,Daisy?-
La ragazza iniziò a singhiozzare-Perchè sei venuto?-nascose il viso tra le mani
-Ti volevo salutare-confessò rendendosi conto del perchè non l'avesse incontrata durante la giornata.Le porse il fazzoletto.
-Oh caro,quanto mi rende infelice la tua partenza-si asciugò gli occhi
Si guardò intorno per assicurarsi che non ci fosse nessuno,poi la rinchiuse un delicato abbraccio-Ti voglio bene-
-Anch'io-*
Di certo non si aspettava di trovarla in Via dei Ciclamini la mattina dopo.
*-Ecco il fazzoletto-
-Potevi tenerlo...in mio ricordo...-
-Ma questo è il mio ricordo-lo aprì mostrando una piccola margherita cucita sul bordo
-Grazie-lo prese infilandolo nel taschino*
Per sdebitarsi le regalò il libro che soleva leggerle quando stavano insieme.
*-Addio dolce Daisy-
-Addio Bretagna-*
IN VIA DEI CICLAMINI L'AMORE SI FERMO'
MI DISSE CIAO BAMBINA UN GIORNO TORNERO'
LA GUERRA ERA FINITA MA PERO' RICORDO CHE
MI DISSE CIAO BAMBINA HO AMATO SOLO TE
Quando la testa è impegnata è il cuore che ti conduce.
Solo quando arrivò alla meta si svegliò dai suoi ricordi e la vide:la fattoria.
Certo non era come se la ricordava,forse non era più nemmeno una fattoria.
Era una casetta pitturata di bianco,con un' auto parcheggiata fuori in cortile e un'altalena legata ad un albero.
Forse Daisy non abitava neppure più lì.
Una donna si affacciò sull'uscio,con il cesto dei panni in mano.
Era rotondetta,con i capelli legati in una cipolla.
Portava un vestito estivo color crema.
Continuava a fissarla,quando un ragazzo (diciasettenne probabilmente visto il modo di vestire) le corse incontro-Mamma, hai visto la mia bici?-
-é nel retro,Bretagna-
Sorrise rincuorato.
Colse un fiore e piano si avvicinò alla donna.
-Per te!-annunciò andandole vicino
La donna si voltò impressionata:chi era quell'uomo?Per poco non la faceva morire!
Ma c'era qualcosa di famigliare nel sorriso divertente,e in quel naso "aristocratico".
-Il mio preferito-sorrise infine all'amico ritrovato
L'AMORE E' COME L'EDERA S'ATTACCA DOVE VUOLE
GQUEL GIORNO SENZA DIRMELO MI HAI PRESA CON UN FIORE
L'AMORE E' COME L'EDERA S'ATTACCA DOVE VUOLE
NON VEDO PIU' LE BAMBOLE MA SON LEGATA A TE
© 03/08/ 2008
